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    January 25

    Questo paese mi ha rotto i maroni

    Questo paese mi ha rotto i maroni.
    Stamattina, appena mi sono alzato dal letto, reduce dalle prove di ieri col gruppo, ho acceso la televisione su canale 500 di sky (sky TG 24) e ho avuto la lieta novella:
    Prodi caduto.
    La destra esulta.
    Berlusconi chiede le elezioni.
    Non amo parlare di politica nel mio blog, che solitamente dedico ad altri argomaneti.
    Infatti questo non è un intervento politicizzato, a favore dell'uno o dell'altro schieramento.
    Tutto ciò che vorrei è esprimere la mia opinione, ciò che penso.
    Io penso che stiamo perdendo (se non lo abbiamo già fatto) ogni ritegno che un paese civile quale noi ci reputiamo, dovrebbe avere, immancabilmente.
    La nostra democrazia fa più buchi di un colapasta arrugunito, e per questo dobbiamo ringraziare una classe politica di incapaci e di delinquenti.
    Da un lato le leggi salva-previti, i condoni, le sgamuffe varie, dall'altro una perenne, devastante, lotta per la supremazia decisionale, che porta inevitabilmente al collasso del sistema politico, con frustrazione di chi governa e di chi elegge chi governa (ovvero noialtri).
    Se io devo scegliere in questo paniere chi mi deve governare, credo proprio che smetterò di scegliere, e cercherò di fare i bagagli al più presto, per trasferirmi in qualche altro paese, scordandomi persino di essere italiano.
    Perchè se una volta pensavo di dover esserne fiero, ora invece credo che potrei vergognarmene.

    Comments (8)

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    Molto sentito il video (direi davvero spassoso e consiglio a chiunque legga di andare a vederselo....), l'articolo anche.
    Infatti a questo punto il problema è questo: se prima avevo detto che noi italiani, a mio parere, non abbiamo un senso per la democrazia, appare ora chiaro il perchè.
     
    Il perchè è il nostro esserci dimenticati del sangue e del veleno buttato per mettere nero su bianco una cosa che oggi, da italiani, dovremmo quasi adorare: la nostra costituzione.
     
    La costituzione, come mi ha insegnato il mio amico Francesco Viviani, già intervenuto a questa discussione, è la prima cosa che viene insegnata a coloro che, come lui, scelgono di proseguire i loro studi nel ramo delle scienze giuridiche.
     
    Eppure, se proprio dalle persone che studiano approfonditamente la base su cui si fonda tutto l'apparato legislativo italiano, dovremmo aspettarci maggiore sensibilità verso questi temi, fatalmente, accade il contrario.
     
    E il contrario accade perchè la gente comune si sente per così dire autorizzata a lasciar cadere su questi argomenti, a dire "massì, tanto a me che me ne frega di sapere cosa recita quel tale articolo...."
     
    Se invece noi tutti ci rimboccassimo le maniche e  ci mettessimo seriamente a capire di più del paese in cui viviamo (e con questo faccio prima di tutto un "mea culpa", poi mi rivolgo agli altri "dormienti"), magari la gente lassù che cerca di "tenere la rotta" di questo paese non si sentirebbe più autorizzata tanto a fare i porci comodi suoi, a fare il gioco delle tre carte con le tasse e altre cose edificanti come queste.
     
    Magari si ritornerebbe pure a fare politica come una volta, in cui la politica era confronto di idee sull'uomo, non solo spiattellamento di dati economici (veri e accurati, ma fino a che punto?......) e reciproci insulti e diffamazioni (talvolta ci scappa pure una sputazza, a dire il vero).
     
    Meditate, gente, meditate....
     
    Long live Rock 'N Roll!!!
    Feb. 10
    Picture of Anonymous
    Mitch wrote:
    Dear Steel,
    accetto l'invito a partecipare alla discussione.

    In premessa devo dirti che ho fatto molta fatica a leggere il il tuo post ed i commenti a causa dei colori che hai utilizzato per il blog. Per rendere leggibile il testo, anche in considerazione delle dimensioni del font utilizzato, sarebbe opportuno scegliere un diverso accostamento dei colori per favorire una migliore leggibilità.
    Ma questo è un problema da niente rispetto alla difficoltà del tema proposto col post!
    *****
    *****
    (p.s.: sì, post scriptum perché l'ho scritto dopo ma ho preferito inserirlo qui per non chiudere il cuore alla speranza): Leggerai righe che trasudano pessimismo da ogni pixel. Eppure c'è da fare qualcosa e bisogna operare per mitigare questo pessimismo. Al pessimismo della ragione bisogna contrapporre l'ottimismo della volontà. Frase fatta per dire una cosa seria!
    *****
    *****
    Un'analisi approfondita richiederebbe il rinvio a cose che vengono da troppo lontano e non penso che tu abbia il tempo necessario per seguire questa rievocazione. Un'analisi, secondo me, prossima alla verità la puoi trovare in questo articolo (nel mio blog che contiene la mia personale rassegna stampa quotidiana che ti invito a seguire) che fa riferimento ad un vecchio disegno che ha bisogno di screditare le istituzioni per favorirne il disprezzo. E chi meglio dei detentori del controllo delle sistituzioni può conoscere il meccanismo per la loro demolizione??
    Vedo l'approssimarsi - e non occorrono poteri da veggente- di un punto di minimo della sinusoide che rappresenta la tensione verso la politica che, storicamente, ha avuto sempre bisogno di grossi eventi per riaccreditarsi e riprendere una marcia costruttiva. E, purtroppo, questi eventi storici sono stati sempre luttuosi. Vale la pena ricordarsene.
    Per non farci trovare complici di queste disgrazie, reato che non sarà né prescrivibile né depenalizzato, dobbiamo fare la nostra parte. Certamente non ho una ricetta definitiva per questa patologia, ma una penso che possa essere sperimentata, almeno per non avere il rimorso di non averla provata. E' quella di provare a partecipare alla politica attiva, partendo dalla politica amministrativa nelle realtà che viviamo. Vedi che è una vita difficile. Bisogna studiare, approfondire, ricercare, elaborare, confrontare, conoscere i meccanismi legislativi e bruciarsi anche un po' le dita per capirne la complessità.
    Certo, a differenza della città dove le opportunità sono meno frequenti e praticabili, ti assicuro che nei piccoli centri ci sono più opportunità per partecipare alla politica attiva. Prova a vedere quanto è difficile (eufemismo per non dire impossibile) far passare una tesi in una sede politica, anche a livello di sezione, che purtroppo sono sempre di meno e sempre meno aperte alle discussioni. Lì trovi una grande resistenza al cambiamento determinata dalle posizioni di potere che sono il risultato di una fatica pluriennale che autorizza -direi in modo appena giustificato- i detentori di questo potere ad opporsi a tesi che potrebbero scalzarli.
    Il tema dell'enorme conurbamento meriterebbe un'attenta riflessione. Ma di questo parliamo un'altra volta!
    Forse la metafora della sinusoide aiuta a comprendere il concetto seguente. Nel ramo ascendete la società avverte le potenzialità di crescita per cui le energie migliori si propongono (si sono proposte anche in politica e la mia generazione è testimone di questa partecipazione) per contribuire ai notevoli sforzi che hanno favorito una crescita del nostro paese che è venuto fuori da una guerra devastante. Superato il massimo, per la infallibile tesi dei corsi e ricorsi, ci siamo inoltrati irrimediabilmente lungo il ramo discendente -già troppo lungo- del quale non sappiamo prevedere la fine. Lungo il ramo discendente le energie migliori, la cultura, la scienza, i fini pensatori si allontanano dalla barca o, al massimo, cercano di frenarne l'affondamento. Ma non ce la fanno! Sono troppi quelli che non seguono le disposizioni!
    Si verifica l'assurdo per cui proprio quando occorre remare per tenere alti i valori di questa sinusoide, ai remi restano soltanto gli incapaci che non sanno tenere la rotta e, visto che la rotta si è rotta, cercano di portare la barca nella direzione dei propri interessi...
    Un discorso troppo pessimistico che cercherò di mitigare in un prossimo commento.
    Per ora fatti una risata, se ci riesci, guardando questo filmato in uno dei mie blog.

    Bye, Mitch
    Feb. 9
    GIUSEPPEwrote:
    Il più grande problema di questo paese è la giustizia... centinaia di migliaia di leggi comprese!!! Com'è possibile che si permetta a gente con pagine e pagine di processi pendenti di candidarsi anche soltanto ad assessore comunale?!?!? Qui invece facciamo le cose in grande... capo del governo!!! Il tutto riassunto nella malinconica assoluzione di quel giudice... "Il fatto non è più reato"... e quindi ecco che lissù ci troviamo di tutto e di più... e purtroppo sono quelli che fanno peso, perché quei pochi che si salvano dalla definizione comune non hanno tanta voce in capitolo... ma in questo paese nessuno vuol mettere mano alla giustizia... prendere una ventina di filosofi o matematici o "saggi" e dar loro in pasto per cinque anni tutte le migliaia di leggi italiane... per poi farne fuori un buon 75% che è inutile o contraddittorio o "ad personam"... solo che noi in Italia pensiamo alla pagnotta di oggi, non a quello che potrebbe essere il pranzo di domani, per cui se ci si chiede di tirare la cinghia per un po' è una tragedia... e stiamo già lì a gridare "Al rogo!!!"... e crediamo invece ai buffoni di corte che ci promettono tappeti volanti... e poi domani "chi se ne frega..."... vi lascio con delle parole di Battiato...
     
     
    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore...
    ma non vi danno un po' di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    si che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po' da vivere...
    La primavera intanto tarda ad arrivare.
    Feb. 8
    Giusto per non alimentare voci molto poco veritiere sulla mia totale ignoranza in materia, un breve riassunto delle ultime vicende, per coloro che volessero partecipare a questo dibattito, ora o in futuro:
     
    ---> La maggioranza del governo Prodi, già non particolarmente larga, viene a cadere, assieme alla moglie dell'On. Mastella, con l'onorevole medesimo (sarà un caso che sia successo proprio ora?.....);
    ---> A seguito di ciò il Presidente del Consiglio Romano Prodi rassegna le dimissioni, e a questo punto rimangono solo due strade: elezioni anticipate o governo istituzionale;
    ---> La seconda strada, quella a mio parere più adeguata, in un paese democratico degno di questo nome, non verrà mai seguita, causa manifesta contrarietà da parte della Destra....
     
    A questo punto porto un esempio di ciò che è successo in un paese a noi molto vicino: la Germania.
     
    Nel corso delle ultime elezioni, i due partiti (notate bene: due, non diecimila e non partiti fatti da tre persone, capaci ciascuna di votare diversamente dall'altra) hanno avuto il 50 per cento dei voti ciascuno.
    Una situazione del genere in Italia avrebbe significato lo stallo totale per il paese.
    Cosa è successo lì?
    Una cosa che si chiama "grande coalizione" (perdonate se non ricordo il termine tedesco); trattasi di un accordo politico che mette insieme le forze di entrambi gli schieramenti per dare vita a un governo di unità nazionale.
     
    Ora, ciò che mi aspetto, dopo questa considerazione, è qualcuno che dica: "ok bello, ma Berlusconi l'aveva proposta questa cosa due anni fa, dopo aver visto i risultati delle elezioni".
     
    Io risponderei due cose:
     
    1) La vincita di Prodi due anni fa è potuta avvenire grazie ad una legge che lo stesso Berlusconi ha introdotto, durante il suo governo;
     
    2) Fermo restando il punto 1, le forze politiche potevano effettivamente mettersi d'accordo in questo senso, se lo avessero voluto, MA non lo hanno fatto;
     
    Perchè?
     
    ........... (punti di sospensione, leggi: chiunque voglia dire la sua e spiegare è il benvenuto, purchè non si trascenda o non si esca fuori dallo scopo della discussione.)
     
     
     
     
    Feb. 8
    nb:tutti coloro ke vorranno replicare (compreso l'autore-stolto anche lui?!?-dell'incauto articolo) sono pregati di farlo o qui o all'indirizzo fviviani@hotmail.it e non all'indirizzo della postata.
    grazie
     
    Francesco Viviani
    Feb. 4
    Tutti coloro che esprimono giudizi POLITICI o sulla POLITICA sono gentilmente pregati di INFORMARSI,pena la COMPLETA PERDITA DI SIGNIFICATO di TUTTO ciò che dicono.
    Cerchiamo di non peccare di qualunquismo:di luoghi comuni,preconcetti,parole e concetti ripetuti a vanvera-solo perchè da altri sentite dire-sono piene le bocche di coloro-stolti-che non hanno contenuti,valori,idee..e che sopperiscono queste loro mancanze con frasi fatte,quasi bastassero da se a dar forza ad un discorso in se privo di significati pregnanti.
    Con affetto
     
     
    Francesco Viviani
    Feb. 4
    1) La democrazia in questo paese rimarrà un'utopia fino a quando noi italiani non formeremo noi stessi ad avere un senso per la democrazia;
     
    2) Se l'attuale governo si trovava a "prosciugare le tasche", be questo dipende anche dal fatto che prima l'evasione fiscale, chiamata eufemisticamente "contabilità creativa", era ai massimi (chi si ricorda lo scandalo dei gioiellieri che dichiaravano di essere sotto la soglia di povertà.....) e si era arrivati alla "sanatoria". 
     
    Questo non per mettere l'aureola a uno o all'altro governo, ma solo per ricordare che tutto il casino che sta succedendo dipende anche da noi....
    Meditate, gente, meditate.....
     
    Bella Vinnie, ci si becca in giro!
    Jan. 25
    Attento.......Purtroppo ci sono delle responsabilità ben precise x quello che è appena successo,e a dire il vero non tutti sono delinquenti....si ce ne sono molti, ma nn tutti.
    Cmq per quanto riguarda la guerra per il potere decisionale, quella è tipica dell essere umano, il problema è che nonostante la democrazia sia sinonimo di civiltà,  in un paese come il nostro rimane fondamentalmente un utopia,dove in tanti hanno bisogno di spartirsi i money che noi contribuenti versiamo con le nostre tasse....altrimenti un Comunista come farebbe a comprare i diritti su gran parte dei parkeggi di roma?oppure a comprarsi le stesse scarpe di un multimiliardario.....
    E solo un gran bene che questo governo sia caduto, perkè invece di sostenere chi ha meno possibilità economiche, ne stava solo prosciugando i portafogli....
    Un abbraccio alex............Vinnie
    Jan. 25

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